Baldi «Il regalo più bello che potessi ricevere» Merli: «I 9’45” erano lì a portata di mano»
Ecco le interviste ai protagonisti della 59ª Trento – Bondone.

David Baldi (9:37.463), Osella FA 20 Zytek, classe D/E2 - SS 3000, 1°assoluto:
«Mi serve una bombola d'ossigeno, siamo su scherzi a parte o ho vinto davvero? Mi sembra impossibile di aver vinto la Trento – Bondone, è la cosa più bella che mi potesse succedere. Un mix tra bravura e fortuna mi ha aiutato. Complimenti a Merli e Faggioli, che sono stati sfortunati. Simone viaggiava a sei secondi sotto il record e poi ha forato».

Christian Merli (9:49.001), Lola B99 Cosworth, classe D/E2 - SS 3000, 2° assoluto:
«Stavo andando benissimo, poi è arrivata la rottura della leva del cambio a quattro tornanti dalla fine. Il secondo posto è una maledizione ed il rammarico aumenta se penso che al penultimo intertempo ero ad un solo secondo da Baldi. Nonostante le gomme fossero in crisi ho migliorato nettamente rispetto a ieri. Tuttavia si poteva fare di più e un 9’45” sarebbe potuto tranquillamente uscire. Se Faggioli non avesse sbagliato il successo sarebbe stato suo, su questo non ci piove, ma un’occasione così quando si ripeterà?».

Simone Faggioli (9:55.536), Osella FA 30 Zytek, classe D/E2 - SS 3000, 3° assoluto:
«Peccato, mi stavo divertendo: la macchina andava veramente bene, ma tra Candriai e Vaneze ho sfiorato un rail, che mi ha rotto il cerchio. Con il muso così basso poi, la macchina sulle pendenze dei tornanti non curvava. Siamo saliti per fare il record, accontentiamoci di aver raggiunto il traguardo».

Franco Cinelli (10:08.200), Lola B99/50 Zytek, classe D/E2- SS 3000, 5°assoluto:
«Era la terza gara con questa macchina e la seconda Trento-Bondone. Ho dato il massimo, ma era difficile passare nei tornanti e proprio per questo a metà percorso ho perso una decina di secondi. Sono comunque contentissimo».

Michele Camarlinghi (10:26.731), Osella Pa 21/s Honda, CN 2000, 8° assoluto:
«Una gara come questa mi ha fatto perdere barba e capelli (scherza). Sono soddisfatto, anche se speravo in qualcosa di meglio. Non aver afrontato la prova di ieri mi ha svantaggiato, soprattutto per quanto riguarda le gomme. Complice il fresco, i pneumatici non sono entrati in temperatura. Il campionato è ancora lungo; mancano 5 gare anche se il vantaggio sugli avversari che qui erano assenti si fa importante. Siamo stati fortunati perché il tempo abbia retto e tutti hanno potuto combattere alla pari».

Matteo Moratelli (10:42.978), Breda Bmw, classe E2- SC 3000, 13°assoluto:
«La macchina davanti non mi ha lasciato passare ed in più sono arrivato senza freni. Sono furioso, anche perché la gara si era compromessa ieri, avendo sbattuto nelle prove. Non essendo arrivato in cima non ho potuto trovare l'assetto ottimale».

Ivano Giuliani (11:29.399), Osella Pa 21/s Honda, classe E2-SC 2000, 37°assoluto:
«Ho scalato il Bondone per sfida personale. Da una decina d'anni non guidavo un prototipo. Sono contentissimo di essere arrivato al traguardo di questa bellissima gara».


Fabio Rosa (12:06.677), Radical Prosport, classe E2-SC 1600, 69°assoluto:
«Sono contento, ho dato quello che potevo, il massimo che potevo fare per quanto conoscevo la macchina. Certo sarebbe stato meglio poter affrontare due prove il sabato, ma comunque sono soddisfatto».

Adolfo Bottura (11:30.438), Formula Bmw, classe D/E2 SS 1600, 37°assoluto:
«Sto prendendo la mano sulla macchina nuova, che ho sfruttato al meglio in questa gara. Un percorso fantastico: l'organizzazione ha fatto un ottimo lavoro, installando anche i guard rail bassi per le formula. La seconda prova mancata ha tagliato le gambe a tanti, speriamo che nelle prossime edizioni non accada più».

Roberto Di Giuseppe (10:38.983), Alfa Romeo 155 Gta, E1 3000+, 9° assoluto:
«Sono molto contento. Ho preparato la macchina con un assetto più adatto ai tornanti che ai tratti veloci. Questo mi ha avvantaggiato, dato che nei pezzi con più curve sono letteralmente volato. Ottima anche la scelta delle gomme».

Giorgio De Tisi (11:03.557), Citroen Xsara Wrc, vincitore Classe A, fino a 3000+, 21° assoluto:
«Al penultimo tornante ho trovato la Mitsubishi davanti, sono entrato secco ed ho spaccato il cerchio. Peccato, potevo tranquillamente andare sotto gli 11 minuti. Per il resto tutto liscio, tanto spettacolo, percorso bello e pulito».

Rudy Bicciato (11:13.353), Mitsubishi Lancer Evo IX, classe N 3000:
«Dedico la vittoria ai figli e alla moglie, che mi sopportano durante le mie gare. Un buon tempo, perfetto l'asfalto, anche la macchina era assettata alla perfezione. Ho spinto al massimo, tutto ciò che provavo veniva al meglio e così è arrivato il record per il gruppo N».

Simon Morandell (12’35”218), Peugeot 106, vincitore gruppo N classe fino a 1600, 85°assoluto:
«Fantastica vittoria; era la prima volta che provavo questa macchina. Dopo tre anni di sfortuna (non era mai arrivato in cima, ndr) ce l'ho fatta. Abbastanza bene l'asfalto, discreto il tempo, ma si poteva fare meglio, anche se le condizioni non erano ottimali. Intanto, però, godiamoci questo successo».
Scritto il 05 Jul 2009
David Baldi nuovo re del Bondone Christian Merli secondo con tanta sfortuna
Il nuovo re del Bondone è David Baldi. Il pilota fiorentino di Pontassieve ha scritto oggi pomeriggio per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro della cronoscalata più attesa del Campionato italiano e di quello europeo, grazie ad una prestazione che ricorderà per sempre. Si mangia le mani Christian Merli, secondo come un anno fa, che mai come stavolta ha avuto la vittoria a portata di mano. Il pilota di Fiavé ha rotto la leva del cambio a tre chilometri dal traguardo, chiudendo comunque a un solo secondo e mezzo dal vincitore. Giornata poco fortunata per Simone Faggioli, il grande favorito: il toscano, compagno di scuderia di Baldi, ha toccato con un cerchio tra Candriai e Vaneze, quando stava letteralmente volando verso il nuovo limite della gara, chiudendo così solo al terzo posto. Cose che succedono, soprattutto quando si guida vicino al limite con l’obiettivo di abbassare i record, come sta facendo sistematicamente Faggioli in questa stagione.
Dopo una nottata di pioggia battente, un cielo azzurro ha salutato la nuova giornata. Il bel tempo ha stimolato migliaia di spettatori a raggiungere sui tornanti del percorso chi ci aveva passato la notte sotto le tende e questo ha creato la cornice giusta per una giornata di sport da ricordare. Prima della partenza della classe D E2 SS 3000, quella che solitamente fornisce l’intero podio, il giudice di gara ha fermato i giochi per una decina di minuti, per agevolare il recupero di un veicolo rimasto incastrato sotto ad un guard rail. Si è così creata una grande attesa, rotta dalla salita di Merli, il primo di questo drappello: Christian, nonostante la scarsa confidenza con un mezzo che comunque aveva già portato al successo a Verzegnis (la Lola B99 Cosworth messagli a disposizione da Franz Tschager), ha subito fissato intertempi di livello, giungendo al traguardo in 9’49”001, tre secondi in meno rispetto a quello che lo scorso anno gli era valso il secondo posto. Poi arrivano al traguardo Franco Cinelli e Omar Magliona, ma non possono impensierirlo, visto che saranno quinto e sesto dietro al sorprendente ceco Milan Svoboda (Dallara Stv 32). Poi comincia il febbrile confronto degli intertempi: al quarto rilevamento Faggioli dà sette secondi a Baldi e allo stesso Merli, al quinto sette al primo e otto al secondo, al sesto e ultimo dieci a Baldi e undici a Merli. Poi sbatte con l’anteriore sinistro e la gomma si affloscia. Baldi piomba sul traguardo con il tempo di 9’47”46, Faggioli arriva lentamente.

Detto dei big, tra le biposto a normativa europea del gruppo E2/B ha fatto la voce grossa il bresciano Mirco Savoldi (Osella Pa 27/s), ma si è ben comportato anche il trentino Matteo Moratelli (Breda Bmw), tredicesimo assoluto e secondo di questa categoria, che ha visto il forfait lungo il percorso del favorito Adriano Zerla. Per quanto attiene il gruppo CN (sempre di prototipi si tratta) acuto di Michele Camarlinghi (Osella Pa21/s Honda), ottavo assoluto. Fra i trentini da ricordare la bella prestazione dell’intramontabile Walter Gottardi, che ha stabilito il proprio miglior tempo di sempre sul Bondone.
Nel gruppo GT c’era attesa per la sfida fra la Ferrari 575 di Leonardo Isolani e la F430 di Danny Zardo, vetture tradizionalmente in difficoltà a causa delle loro imponenti dimensioni su un tracciato così tortuoso: l’ha spuntata il secondo (undicesimo assoluto), con undici secondi di margine sul primo, che non ha digerito molto bene la sconfitta.
Fenomenale, e siamo passati alle E1, la prestazione di Roberto Di Giuseppe, che ha spinto fino al traguardo la propria performante Alfa Romeo 155 Gta in 10’38”983, un tempo mai fissato prima da un’auto di questa categoria in questa gara. L’assetto studiato per i tornanti e le nuove gomme lo hanno premiato anche con il nono posto assoluto. Nella classe fino a 3000 Fabrizio Pandolfi (Alfa Romeo 155 V6) l’ha spuntata su Marco Iacoangeli (Bmw 320i) per sette secondi dopo un testata testa sul filo dei centesimi, deciso solo negli ultimi sette chilometri.
Nel gruppo A il lagarino di Besenello Giorgio De Tisi ha sbaragliato la concorrenza con la sua Citroen Xara wrc preparata per i rally: 11’03”557 il suo tempo, 21° assoluto. Dietro a lui Maurizio Pioner (trentino di San Michele alla guida della Mitsubishi Lancer Evo VI), che si è preso la grande soddisfazione di tenere dietro Romy Dell’Antonia (stessa vettura), al quale potrebbe contendere il titolo italiano se solo partecipasse regolarmente al campionato: 11’17”007 il tempo del primo, 11’18”275 quello del secondo. È tornato a casa con il sorriso anche Diego Degasperi (Renault Clio S1600), il migliore nella classe fino a 1600, il cui tempo (11’39”00) è di assoluto rilievo.
Per chiudere il gruppo N. Quello di super Rudy Bicciato (Mitsubishi Lancer Evo IX), ancora una volta dominatore su questo percorso, e non solo, visto che sta dominando la classifica assoluta tricolore. L’altoatesino ha staccato il 27° tempo assoluto (11’13”35), lasciando a trenta secondi Guido Valle (Mitsubishi Lancer Evo VI). Bella giornata anche per Giovanni Regis (Renault Clio Rs) che nella classe fino a 2000 si è imposto con il tempo di 12’07”25.
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La battaglia fra le vetture di scaduta omologazione, modelli troppo “giovani” per fare parte delle “storiche” ma non idonee per correre con le moderne, ha premiato Lucio Peruggini e la sua Lancia Delta S4 (un’auto da 500 cavalli studiata per i rally), alla sua prima apparizione sul Vason: è giunta al traguardo in 11’10”19, precedendo di una ventina di secondi la Bmw M3 di Andrea Biasiotto e di 37 secondi Lino Vardanega (Bmw M3 E36). Primo dei trentini Alessandro Mazzonelli su Renault Clio Williams, quinto assoluto.
Fra le vetture storiche si è imposto Petr Vondrak su March 752 Bmw F2 con il tempo di 11’07”47, unico iscritto nella classe 4-D3, al quale avrebbe potuto dare filo da torcere Mauro Nesti, assente per problemi tecnici dopo aver rotto il motore in prova ieri. Dietro al ceco troviamo Romano De Gan (Gi-Pi Sport Cosworth) con il tempo di 12’14”46, che ha vinto la sfida nella classe 3-C4. Roberto Zavarini su Porsche 911 Rs ha primeggiato nel gruppo 2 con il tempo di 12’27”. Al di là dei tempi, comunque, il pubblico ha potuto assistere alla sfilata di auto d’epoca straordinarie, come le Frazer Nash degli Anni Quaranta e Cinquanta, due delle quali guidate da driver inglesi.
Scritto il 05 Jul 2009
David Baldi vince la sua prima Trento - Bondone Christian Merli beffato nel finale da un inconveniente
Il toscano David Baldi su Osella FA 30 Zytek ha vinto la 59^ Trento – Bondone, superando di un solo secondo e mezzo il trentino Christian Merli, che impreca per una rottura della leva del cambio a tre chilometri dall’arrivo. Solo il terzo il favorito Simone Faggioli, che fino a Candriai viaggiava con tempi abbondantemente sotto al record di Regal, ma poi ha toccato un marciapiedi perdendo pressione ad una gomma, un “infortunio” decisivo. Baldi ha chiuso la gara con il tempo di 9’47”46, rimandando alla prossima edizione la caccia al record di Lionel Regal, che resiste dal 2007. Prova superlativa per Roberto Di Giuseppe e la sua preparatissima Alfa Romeo 155 Gta, primo fra le vetture coperte e nono assoluto (10’38”98). Per quanto riguarda i trentini si è ben comportato Matteo Moratelli (tredicesimo assoluto) e ha stupito Giorgio De Tisi, primo nel gruppo A e 21° assoluto con una vettura studiata per i rally, la “sua” Citroen Xara Wrc. Ennesima prova di forza per l’altoatesino Rudi Bicciato nel gruppo N.
Scritto il 05 Jul 2009
Faggioli, Baldi e Merli i più veloci in prova Domani si comincia alle ore 11

Sarà probabilmente una sfida all’ultimo sangue fra Simone Faggioli e David Baldi a decidere il nome del vincitore della 59ª Trento – Bondone, che si correrà domani sui mitici 17,3 chilometri che separano Montevideo da Vason. Nell’unica sessione di prove cronometrate svolta nella giornata di oggi i due piloti fiorentini, al volante di altrettante Osella FA 30 motorizzate Zytek, hanno stabilito i tempi migliori: 9’52”07 per il primo, 9’56”07 per il secondo, riscontri di rilievo, benché distanti una decina di secondi dal record assoluto della gara che detiene Lionel Regal, quest’anno assente. Il trentino Christian Merli (su Lola B99 Cosworth) ha stabilito il terzo tempo (10’02”94), mostrando un buon feeling con la propria macchina: domani proverà a dare filo da torcere ai due “missili” che lo hanno preceduto oggi, consapevole del fatto che il suo allenamento non è quello di Faggioli e Baldi, impegnati a tempo pieno in questa disciplina. Anche per questo gli sarebbe servito affrontare la seconda serie di prove, che però purtroppo è saltata a causa di una serie di ritardi accumulati in virtù di una serie di piccoli incidenti. Il giudice di gara ha dato disposizione di far salire una seconda volta solo le vetture storiche, per le quali le due serie sono imposte dal regolamento europeo, lasciando a bocca asciutta le VSO e le auto moderne. I tempi di chiusura della strada a quel punto non erano infatti più sufficienti per completare il programma di giornata.
Fra coloro che sono usciti malconci dai test di oggi vi sono sicuramente il tedesco Plasa, che ha sbattuto alla postazione 21, poco sopra Candriai, rompendo il semiasse, e Mauro Nesti, che ha rotto il motore della sua Osella Pa9 90 (una vettura che gareggia con le storiche). La loro partecipazione alla gara di domani è in dubbio. Chi invece non ci sarà di sicuro è il leader del campionato italiano Carmelo Scaramozzino, che ieri, prima di sottoporre il proprio veicolo alle verifiche, è tornato precipitosamente a casa per problemi famigliari. I piloti devono scartare un risultato della fase ascendente (le prime sei gare) e uno della fase discendente (le altre sei), quindi il calabrese getterà forzatamente la Trento – Bondone.
Tornando ai tempi di oggi, si sono ben comportati anche il ceco Milan Svoboda (Dallara Svt 302) e il sempiterno Franco Cinelli (Lola B99/50 Zytek), già vincitore sul Bondone nel 2001. Nel gruppo CN, quello dei prototipi che seguono la regolamentazione italiana, ha subito fatto la voce grossa Michele Camarlinghi (Osella Pa 21/s Honda) , che si è lasciato a 35 secondi il rivale Giancaludio Dessì (Osella Pa 21/s Honda). Nel gruppo E1 ottimo test per Roberto Di Giuseppe (Alfa Romeo 155 Gta), che ha strappato addirittura il decimo tempo assoluto (10’49”90). Nel gruppo A sembra non lasciare troppe speranze agli avversari il trentino Giorgio De Tisi, che ha fatto volare la propria Citroën Xara Wrc, con la quale è salito fino a Vason in 11’09”15, quindicesimo assoluto; domani dovrà guardarsi soprattutto dall’altro trentino Maurizio Pioner (Mitsubishi Lancer Evo VI): i due oggi sono stati separati da una quindicina di secondi. In quanto al gruppo N, sarà caccia grossa all’altoatesino Rudi Bicciato (Mitsubishi Lancer Evo IX), che veste senza problemi i panni di super favorito: oggi si è riscaldato con il tempo di 11’31”81.
Fra le auto storiche, in lizza solamente per l’Europeo, il migliore in prova è stato il ceco Petr Vondrak, alla guida di un prototipo March 752 Bmw F2, davanti a Romano De Gan (Gi-Pi Sport Cosworth) e a Roberto Zavarini, al volante della velocissima Porsche 911 Rs. In gara ci saranno anche due piloti inglesi, Dick e Adam Smith, al volante di due eleganti Frazer Nash Supersport.
La sfida di domani prenderà il via alle ore 11, mentre la strada chiuderà alle 9,30. Sono attese migliaia di persone, molte delle quali si sono accampate sin da oggi nei posti più spettacolari del percorso. La strada verrà chiusa tutta la notte per evitare eventuali scorribande di qualche pilota in cerca dell’ultimo “ripasso” o di qualche emulo dei driver. Il costo del biglietto rimane fissato a quota 10 euro e dà diritto anche ad un omaggio messo a disposizione dal main sponsor Zuccari. La gara potrà essere seguita su Radio Dolomiti, che durante il pomeriggio si collegherà frequentemente con Vason.
Scritto il 05 Jul 2009
Domani alle 10 si comincia con le prove, antipasto dello show di domenica
Sono sfilate una dietro l’altra, si sono lasciate ammirare dai passanti e dagli appassionati che hanno popolato Piazza Dante per tutto il pomeriggio di oggi, hanno superato le verifiche tecniche e quelle sportive e poi sono tornate ai paddock, allestiti all’Area ex Zuffo. È cominciata, al solito, in maniera soft l’avventura delle 280 auto che daranno vita alla Trento – Bondone, la cronoscalata più attesa del Campionato italiano di corsa in montagna. Da domani, per questi veicoli abituati a dare tutto nel breve volgere di pochi minuti (la maggiorparte delle gare si disputa su percorsi di cinque o sei chilometri), cominceranno le fatiche. Due sessioni di prova nella giornata di sabato, poi domenica la gara. Oltre diciassette chilometri da percorrere a tutto gas, prima per mettere a punto il mezzo, poi per fare il tempo. Ne vedremo delle belle anche stavolta sui tornanti che portano da Montevideo a Vason, soprattutto nella sfida fra i prototipi, auto studiate appositamente per queste gare dalle quali ci si attende sempre il record. Sono in tanti quelli che vogliono scrivere il proprio nome nell’albo d’oro, primi fra tutti il fiavetano Christian Merli, il leader della classifica Carmelo Scaramozzino, i velocissimi Simone Faggioli (vincitore delle ultime due gare) e David Baldi, l’inossidabile Franco Cinelli. Solo lui e Faggioli, l’uno pistoiese l’altro fiorentino, hanno già provato l’ebbrezza di salire sul gradino più alto del podio di questa manifestazione, per tutti gli altri sarebbe la prima volta. Nelle prove di domani potremo già cominciare a capire quali bolidi si trovano meglio su un tracciato che mette a dura prova anche la tenuta fisica, come quello allestito dalla Scuderia Trentina. Si comincia alle ore 10, la strada chiude fin dalle ore 8,30.
Detto dei big, sarà battaglia anche nel gruppo CN, quello dei prototipi preparati secondo la normativa italiana, dove ad impensierire il leader pisano Camarlinghi saranno i vari Caldani, Chiavaroli e il giovane sardo Dessì. Assente il ragusano Cassibba, attualmente in testa al gruppo E2/B, i prototipi preparati secondo la normativa europea, occhi puntati sul trapanese Raiti e sul trentino Matteo Moratelli, su Breda BMW.
In gruppo GT, quello che mette i nostra i veicoli che fanno sognare gli appassionati, dopo il sorpasso di Rieti il veneto Zardo parte da leader al volante della Ferrari F430 GT2, ma l’anconetano Isolani (Ferrari 575) non mollerà la presa. A cercare punti preziosi saranno il teramano campione in carica Gramenzi con la Chrysler Viper ed il laziale Pierdomenico con la 360 Modena. Da seguire il veneto Forato e la sua Ferrari F430 di classe GT4. Nel gruppo E1 Italia sarà battaglia fra il teramano Di Giuseppe (leader ella classifica), il fiorentino Pandolfi e l’orvietano Laschino, tutti e tre al volante di altrettante Alfa Romeo.
Molti i pretendenti al successo in gruppo A, dove il veneto capo classifica Dall’Antonia dovrà impegnarsi con la Mitsubshi Lancer EVO, contro vari avversari, oltre alla temibile concorrenza europea. In gara vi sarà il trentino Maurizio Pioner sulla versione EVO VIII della 4x4 giapponese e già vincitore di gruppo a Verzegnis. Al via la Subaru Impreza di Conti e due World Rally Car affidate alle cure di due trentini, la Citroen Xsara di Giorgio De Tisi e la Peugeot 206 di Tiziano Nones.
L’altoatesino Rudi Bicciato comanda il gruppo N al volante della Mitsubishi Lancer EVO IX ed è il naturale favorito sui tornanti della Trento – Bondone che conosce a menadito. Da seguire il bresciano Parrino con la Subaru Impreza. Il piemontese Regis, il potentino Lombardi con le Renault Clio RS e l’altro lucano D’Andrea su Peugeot 206 RC, cercheranno il bottino pieno in classe 2000, ma a rendere loro la vita difficile sarà il friulano Buiatti. In classe 1600 sarà il trentino di Sorrento Migliuolo a cercare di accumulare punti preziosi per la classifica, impresa non facile in una classe affollata e con piloti molto forti al via, tra i quali il veneto Vettorel e l’altoatesino Morandell, tutti al volante delle Peugeot 106 1.6 16V.
Scritto il 03 Jul 2009
BRACCIO DI FERRO A PRAGELATO TRA NEGRI E PESAVENTO
Una giornata fredda ma limpidissima, ed un circuito perfetto incastonato in una cornice invernale da paesi nordici è stato il perfetto sfondo ad uno dei più belli e combattuti round dell’Ice Cup. Quasi sessanta vetture al via con una quarantina di trazioni integrali, si sono date battaglia sin dalle prime ore della domenica mattina. Ma si dalle prime battute si è capito che la battaglia per il successo sarebbe stato un discorso a tre, con le Subaru di Negri e Pesavento, a dettare il ritmo, ed uno scatenato Oldini incollato ad un niente, con una Peugeot 206 in forma smagliante. Il giovane Vicentino dopo avere fatto sua la manche Sprint, ha pagato al biellese dazio in esperienza e nelle due manche di finali è salito in cattedra Davide Negri e la sua capacità di fare sei giri in fotocopia senza mai sgarrare di un centimetro dalla traiettoria ideale. Il giovane driver di Asiago, pur confermando le sue doti velocistiche, invece ha commesso qualche sbavatura di troppo che gli ha fatto perdere il treno della freccia blu di Negri. In netta crescita rispetto alla prima di Molina la Peugeot 206 made in Chiavenuto, alla quale sul veloce tracciato Pragelatese Luca Oldini è riuscito a mettere le ali, e con una gara in crescendo nell’ultima manche di finale è riuscito ad inserirsi nella faida targata Subaru. Il dominio espresso da questo trio ha permesso ai tre di fare il pieno di punti nelle prime tre manche, e mettere in carniere il risultato prima della manche master dove il biellese ed Oldini hanno sbagliato e sono stati costretti a fermarsi in pista, il primo innevato il secondo con la macchina piegata per un cappottone innescatosi perché gli era rimasto bloccato l’acceleratore. Mentre per Pesavento un pesante contatto nella prima batteria di Master gli ha impedito di prendere il via nella seconda. Dalla battaglia campale finale ad imporsi è stato Enrico Brunet, una parziale consolazione per il leone della Val Chisone, rallentato da una Delta WSC modificata a cui non riesce più a dare il giusto equilibrio. Tra le vetture da rally ad imporsi è stato Davide Brunet, che sulla pista di casa è riuscito a mettersi alle spalle Adriano Zanatta ed il campione uscente Alex Pregnolato. Tra le piccole 4x4 dello Junior il successo è andato a Fulvio Chiaberto. Nel promotion la classifica riservata alle due ruote motrici, il diciottenne Ivan Carmellino ha bissato il successo ottenuto la scorsa settimana in Val di Fiemme, battendo un la Punto di Fabrizio Ceriali in forma splendida nonostante la lunga assenza dai circuiti on ice. Terzo il Bolzanino Aldo Pistono autore di una bellissima gara in crescendo. Risultati che permettono al vicentino Pesavento di prendere la testa del campionato, davanti alla Yaris di Novara ed alla Mitsu di Pettenuzzo. Mentre tra le vetture da rally Brunet va a scavalcare Zanatta e Sizzano.

Scritto il 12 Jan 2009
A PRAGELATO L’ICE CUP VA IN SCENA CON NUOVE SFIDE E PER IL PUBBLICO SI SALE A BORDO
Questa Domenica sull’ICEPRAGELATO, il circuito on ice della Val Chisone, andrà in scena il secondo atto dell’ICE CUP, la serie internazionale di corse automobilistiche sul ghiaccio. Il circuito aprirà le sue porte ai protagonisti della serie sabato 10 gennaio, per l’espletamento delle verifiche e l’allestimento del paddock. La gara vera e propria, adotterà il collaudato format domenicale dell’ICE CUP. Le vetture accenderanno i loro motori a partire dalle 8.00 del mattino (di domenica 11 gennaio), per una non stop di spettacolo allo stato puro, che si concluderà nel primo pomeriggio con le spettacolari manche Master. A darsi battaglia, sulla storica pista di Pragelato, ci saranno oltre cinquanta vetture con una trentina di quattro per quattro. A tenere banco sarà l’immancabile sfida Italia Francia la folta pattuglia transalpina conta su, l’Opel Tigra (Opel France) di Jacques Sestach, l’Escort WSC di Frank e Ramon Fernandes e la BMW Compact di Cuzin. Nutritissimo il drappello dei piloti di casa Italia con al timone il dominatore della passata edizione Davide Negri, assente alla prima per causa di forza maggiore; ed il vincitore della prima il torinese Roby Novara con la sua sfavillante Yaris. Oltre alle Subaru e Mitsu di Dino Pesavento e Ago Pettenuzzo che hanno completato il podio a Molina di Fiemme. Sul piede di guerra anche i numerosi driver locali che hanno toppato la prima, a partire dal leone della Val Chisone Enrico Brunet, al novarese Paolo Antonazzo, ed al plurititolato del ghiaccio Lorenzo Saracco, alle prese con Fiat Punto 4x4 da sogno, ma ancora tutta da svezzare. La risposta Italiana ai bolidi da ghiaccio francesi. Al via anche il re delle corse in salita Denny Zardo, che con una Delta gruppo N, lancerà nella categoria riservata alle vetture da rally ad Adriano Zanatta e Davide Brunet. Un occasione da non perdere per tutti gli amanti dei circuiti on ice. Che potranno godersi uno spettacolo fatto di traversi, sorpassi e numeri da brivido, ed a fine giornata tra il pubblico verranno estratti sei fortunati, che potranno salire a bordo di alcune delle più belle vetture da ghiaccio, al fianco dei protagonisti dell’ICE CUP. E vivere così due adrenalinici giri di pista dall’interno dell’abitacolo.
Per maggiori informazioni su programma e svolgimento
www.icecup.it
Scritto il 10 Jan 2009
ROBY NOVARA DA SPETTACOLO A MOLINA
Sulla pista di Castello Molina di Fiemme è scattata la terza edizione dell’ICE CUP. Un inizio pirotecnico per la kermesse on ice made in Italy, che nel Nord Est ha fatto il pienone con una sessantina di vetture al via. La sfida per il primato ha vissuto momenti esaltanti nonostante il forfait dei due protagonisti della passata edizione Davide Negri e Jacque Sestach. Con il biellese bloccato a casa per improvvisi motivi di lavoro, mentre l’Opel Astra ha pagato a caro prezzo il gelo notturno della Val di Fiemme che gli ha mandato in tilt il sistema elettronico, bloccando la vettura sotto le tende dell’assistenza. Il più veloce a scattare dai blocchi di partenza è stato Roby Novara, con una Yaris in forma smagliante che si è lasciato alle spalle il Livignotto Caspani, ed il giovane Vicentino Pesavento. Novara riesce a mantenere un ritmo elevatissimo, che gli permette di mantenere la testa della gara sino a fine giornata, difendendosi dagli attacchi di Pesavento che per una manciata di punti sfiora il colpaccio. Gara in crescendo per Pettenuzzo che dopo una partenza non brillantissima, riesce a ribaltare le sorti della sua gara ed aggancia il terzo gradino del podio. Alle spalle del podio le Delta di Ioriatti e Caspani quest’ultimo tradito dal cambio, nella seconda manche di Finale. Problemi di gioventù per la Punto Integrale del cinque volte campione Italiano Lorenzo Saracco, che dopo un buon avvio ai margini della top five è stato appiedato dal cedimento del turbo. Tra le vetture da rally si è imposto uno Zanatta in formato extralarge. Dopo una brutta partenza il torinese, nelle manche di Finale e Master è salito in cattedra strapazzando tutti i suoi avversari. Secondo a sorpresa Matteo Sizzano al debutto con una quattro ruote motrici, mentre il terzo gradino del podio è andato all’Impreza di Davide Brunet. Assenti in questo primo round le piccole quattro per quattro dello Junior, che faranno segnare il loro esordio sulla pista di Pragelato. Nella classe Promotion riservata alle due ruote motrici ad imporsi in maniera imperiale, è stato l’esordiente Ivan Carmellino, che ha dominato le prime tre manche mettendo in carniere il primato. Alle sue spalle lo scontro è stato di quelli campali tra la Suzuky del giovane Anesi, l’Opel Corsa di Gostner, il trevigiano Girardi, che si sono giocati le posizioni di immediato rincalzo sino all’ultima manche, divisi da una manciata di punti.
Scritto il 06 Jan 2009
MOLINA DI FIEMME APRE L’ICE CUP DOMENICA 4 GENNAIO RECUPERO A FINE GENNAIO PER RIVA
Appena terminati i festeggiamenti per l’avvento del nuovo anno scatterà sul Ice Motoring di Castello Molina di Fiemme l’edizione 2008 2009 dell’ICE CUP. La macchina organizzativa amareggiata per il forzato rinvio del primo appuntamento sulla pista di Riva Valdobbia, intende però esprimere tutta la sua ammirazione per la mole di lavoro svolto dai Valsesiani. In grado di presentarsi al via Dicembrino dell’ICE CUP con un circuito da sogno, ed un accoglienza calorosissima, dalla struttura turistico alberghiera a tutte le altre. Nonostante le forti nevicate che tra la domenica ed il martedì avevano messo in valle oltre due metri di neve, in due sole giornate la situazione viabilità e parcheggi è stata riportata in condizioni normali. Per permettere lo svolgimento della gara. Purtroppo l’innalzarsi delle temperature, ha riacceso il pericolo valanghe, e dalla prefettura condizionata sicuramente dalla pesante situazione di altre vallate Piemontesi, è prevalsa la comprensibile linea della prudenza che ha portato alla chiusura della strada d’accesso a Riva Valdobbia ed Alagna proprio nelle due giornate della gara. L’unica maniera per sdebitarsi per l’entusiasmo dimostrato, nonostante un calendario serrato era quella di concedere a Riva un meritato recupero, stabilito per il week end a cavallo tra il gennaio e febbraio. Ovvero il 31 gennaio ed il 01 Febbraio. Un intoppo che però non ha assolutamente fermato la macchina dell’ICE CUP, pronta a scattare dai blocchi di partenza che sono stati spostati in Trentino, dove la pista è pronta ad ospitare il circo bianco a quattro ruote. Un circuito teatro di tante battaglie, dove andrà in scena il primo atto della sfida tra i driver Italiani e Francesi, ed in particolare quella tra i due imperatori del ghiaccio made in Italy Davide Negri (il presente) e Lorenzo Saracco (ritornato per riprendersi la corona che ha indossato per tanti anni). A lanciare il guanto della sfida ci sarà anche Denny Zardo, il dominatore incontrastato delle salite, deciso a provarci anche sui fondi a bassa aderenza. Cliente difficile per tutti anche il giovane Vicentino Pesavento, al volante di un Impreza WSC appena sfornata dalle officine della CDA.

Scritto il 29 Dec 2008
ICE CUP D-A-D-D
L’ICE CUP RINNOVA LA SUA PARTNERSHIP CON LA CAMPAGNA SOCIALE PROMOSSA DAL D.A-D.D.


La partnership con il D.A-D.D., ovvero Drive Against Drug end Drunk, promotrice della campagna di sensibilizzazione sociale contro l’abuso di alcool, ed altre sostanze, quando si è al volante, continuerà anche nella stagione 2008 2009. Una collaborazione nata quasi per caso lo scorso anno, a pochi giorni dal via della serie; ma con il passare del tempo si è intensificata e resa più fattiva. Nella terza edizione della serie sul ghiaccio Italiana, questa partnership andrà ben oltre la diffusione del messaggio D.A-D.D., che ha fatto dello slogan, “io guido, non bevo”, la sua bandiera. L’ICE CUP metterà a disposizione la sua macchina organizzativa e comunicativa, non solo per fare filtrare il messaggio e la sua importanza, ma anche per organizzare incontri ed iniziative mirate al mondo dei giovani. In maniera da permettergli un confronto, con il mondo delle corse per mezzo dei piloti, ovvero i professionisti del volante. Una serie di iniziative che andranno a toccare tutti i circuiti su cui si disputeranno le gare dell’ICE CUP, coinvolgendo dalle scuole ai principali luoghi di ritrovo (serali e non) dei giovani. In maniera da andare a creare una serie di happening dove fare comprendere a pieno l’importanza di questo messaggio, il tutto in una cornice legata al mondo delle corse automobilistiche. Ed in particolare a quelle sul ghiaccio, che rappresentano la quinta essenza dello spettacolo. Iniziative che andranno in primis a dare vita al, “ICE CUP EXPERIENCE”, ovvero il concorso che permetterà ad alcuni fortunati spettatori di sedersi al fianco dei protagonisti dell’ICE CUP, sui più potenti bolidi da ghiaccio del momento. Un iniezione di adrenalina pura, in grado di fare vivere il mondo delle corse automobilistiche agli appassionati, non solamente a bordo pista ma direttamente dentro l’abitacolo (sul sedile di destra).
Il regolamento del “ICE CUP EXPERIENCE” sarà pubblicato a partire dal 5 Dicembre su: www.icecup.it e www.dadd.eu
Scritto il 27 Nov 2008

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