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Hillclimbs 2018 - BEST OF - 

The Best of 2018 - Hillclimbs

Le più belle immagini scattate dai nostri obiettivi nel 2018. 

Diciotto slalom e cronoscalate tra Italia ed Europa, raccontate dagli scatti di Riva-Style, Karburo e Tibi05.

                   

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Rallies 2018 - BEST OF - 

The Best of 2018 - Rallies

Le più belle immagini scattate dai nostri obiettivi nel 2018. 

Tagli, traversi, polvere, salti e testacoda... sono cinque i rally seguiti nel 2018. Contributi di Riva-Style e Tibi05.

                   

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Circuit Archive 2013-18

Circuit & Meetings - 2013-18

Le più belle immagini scattate dai nostri obiettivi tra il 2013 e il 2018. 

Formula Challenge, Rallycross, Autocross e fiere: il tutto immortalato da Karburo, Riva-Style e Tibi05.

                   

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Servizio  CAMERACAR

Nella nostra sezione su Youtube troverete centinaia di CAMERACAR delle più belle Cronoscalate del CIVM, Storiche ed Internazionali.

Xrally.com mette a vostra disposizione la migliore attrezzatura con telecamere in alta definizione, inquadratura doppia con ripresa frontale e rilevamento GPS.

CEM - Coppa Paolino Teodori 2018 - Karburo

Confermando l'alternanza europea con la Trento-Bondone, la Coppa Paolino Teodori si presenta al pubblico con un'edizione 2018, la numero 57, davvero ricca di iscritti e spunti interessanti: tra i 241 presenti non figura Simone Faggioli, impegnato alla Pikes Peak nello stesso weekend, ma ci pensa Christian Merli a non far mancare i fuochi d'artificio nella sua lotta con gli altri pretendenti al titolo italiano, con Omar Magliona, Domenico Cubeda e Michele Fattorini ad offrire la giusta accoglienza a Diego Degasperi e Sébastien Petit, impegnati quest'anno sulla scena continentale. Non mancano inoltre gli altri protagonisti del circus tricolore, con le consuete sfide nelle varie classi di GT, E1, A, N e Racing Start a deliziare il pubblico ascolano, con in più il pilota di casa Romano Fenati ad aggiungere due ruote al suo consueto impegno nel Motomondiale e a gettarsi nella mischia della Racing Start Plus con una Mini.

Un piccolo cenno di storia, prima di proseguire: la Coppa Paolino Teodori, come gara, affonda le sue radici nel lontano 1962, quando Paolino Teodori, l'allora presidente dell'AC Ascoli Piceno, raduna tutti i suoi fedelissimi e imbastisce la prima edizione di una salita che da Ascoli Piceno si inerpica fino al Colle San Marco, che ai tempi era luogo di ritrovo per escursionisti, sportivi e famiglie. La gara cresce bene, e - acquisita l'attuale denominazione nel 1969, a seguito della morte di Teodori - le validità nazionale e continentale arrivano negli anni Settanta, portando qualcosa come 40000 persone lungo il percorso di gara. Per ragioni di sicurezza, non pressanti ma in ogni caso sussistenti, il percorso viene cambiato nel 1987, quando la partenza viene spostata a Piagge e l'arrivo a San Giacomo, per un totale di 10 km: il seguito sono anni di difficoltà organizzative, maltempo e polemiche, con il circus europeo che saluta Ascoli Piceno nel 1989 per ritornare solamente nel 2014 e il CIVM che non farà più tappa in terra ascolana dal 1992 al 2001.

Tornando all'attualità, il compito di iscrivere il proprio nome nell'Albo d'Oro è toccato, per la seconda volta consecutiva, a Christian Merli (Osella FA30 Evo): il trentino non ha lasciato nessun diritto di replica alla concorrenza, portando la sua vettura a ritoccare il record del percorso e alla vittoria assoluta, con un vantaggio di 7.48 secondi su Domenico Cubeda (Osella FA30) e 8.25 su Omar Magliona (Norma M20FC). Conclude a ridosso del podio Francesco Conticelli (Osella PA2000), bravo a infilarsi tra i 3000 precedendo le due Osella FA30 di Michele Fattorini e Diego Degasperi. A chiudere la Top Ten assoluta ci pensano invece Giuseppe Vacca (Osella PA2000), Luca Caruso (Osella PA21 Evo), Angelo Marino (Lola B99/50) e Vincenzo Conticelli (Osella PA30).

GRUPPO E2-SS
3000: Christian Merli (Osella FA30 Evo) vince su Domenico Cubeda, Michele Fattorini, Diego Degasperi, Angelo Marino (Lola B99/50) e Fausto Bormolini (Reynard K02). (gli altri su Osella FA30)
2000: Gino Pedrotti (Tatuus F.Renault) precede Giancarlo Graziosi (Tatuus F.Master) e Graziano Buttoletti (Dallara F310).
1600: Federico Liber (Gloria C8P Evo) ha la meglio su Daniele Vellei (Gloria C8P).
1000: Adriano Vellei (Gloria C8P) vince davanti a Mirko Venturato (Gloria C8F) e Orazio Maccarrone (Gloria C7P).

GRUPPO E2-SC
3000: Omar Magliona (Norma M20FC) vince su Vincenzo Conticelli (Osella PA30), Sébastien Petit (Norma M20FC) e Domenico Cappelli (Lucchini P1 97).
2000: Francesco Conticelli precede Giuseppe Vacca, Luca Caruso (Osella PA21 Evo) e Petr Trnka (Ligier JS 53 Evo). (gli altri su Osella PA2000)
1600: Vittoria di Filippo Ferretti (Radical SR4) su Antonio Forti (Radical SR3). Ritiro per Giovanni Angelini (Radical SR3).
1000: Achille Lombardi vince davanti a Ivan Pezzolla (Osella PA21/J), Alessandro Alcidi, Michele Carbone e Piero Principi. (gli altri su Osella PA21 Jr/B)

GRUPPO CN
3000: Vittoria per Andrea Bormolini (Osella PA20/S), ritiro per Stanislao Bielanski (Lucchini P1 98).
2000: Cosimo Rea (Ligier JS 51) precede Marco Capucci (Osella PA21 Evo).

GRUPPO E2-SH
+3000: Alessandro Gabrielli (Alfa Romeo 4C Picchio) precede nell'ordine Vladimir Vitver (Audi WTTR DTM), Jiri Los (Mitsubishi Lancer Evo IX), Carmine Tancredi (BMW 320 Cosworth), Vincenzo Cimino (Ferrari 550 Maranello) e Abramo Antonicelli (Audi TT Proto). Ritiro per Giacomo Taddei (Seat Ibiza).
3000: Nessun avversario per Marco Gramenzi (Alfa Romeo MGAR001).
2000: Manuel Dondi (Fiat X-1/9) non ha problemi contro Alberto Nepi (Seat Ibiza Cupra R).
1600: Assolo di Christian Rapuzzi (Polini 04 Suzuki).

GRUPPO E1
+3000: Marco Sbrollini (Lancia Delta Evoluzione) precede Roberto Di Giuseppe (Alfa Romeo 155 GTA) e Amedeo Pancotti (BMW M5 E39). Ritiro per Fulvio Benazzoli (Subaru Impreza) e Gabriele Mordenti (BMW M3 E36).
1600T: Andrea Palazzo (Peugeot 308 Cup) vince su Vito Tagliente (idem), Lorenzo Pavan (Mini Cooper S Proto), Deborah Broccolini (Mini Cooper S JCW) e Alberto Scagnetti (Renault 5 GT Turbo). Non vede il traguardo Vitantonio Micoli (Renault 5 GT Turbo).
2000: Ferdinando Cimarelli (Alfa Romeo 156 ST) ha la meglio su Luigi Sambuco (Alfa Romeo 155 TS), Daniele Pelorosso (Renault Clio Proto) e Simone Marotta (Renault Mégane Maxi).
1600: Giordano Di Stilio (Peugeot 106) precede nell'ordine Maurizio Contardi (Honda Civic), Giovanni Regis (Peugeot 106) e "Zio Fester" (Honda Civic). Ritiro per Mauro Palazzi (Peugeot 106).
1400 MOTO: Assolo di Davide Gandini (Peugeot 106 Kawasaki).
1400: Vito Rosato vince davanti a Bruno Grifoni, Antonio Di Giambattista (Citroën C1) e Riccardo Vedovello. Ritiro per Luca D'Ascenzo, Francesco Cervelli e Valerio Micozzi (Simca Rallye). (gli altri su Peugeot 106)
1150: Nessun avversario per Marco Berardi (Citroën C1 Cup).

GRUPPO GT
GT3: Pierre Courroye (Mclaren MP4-12C GT3) precede Lucio Peruggini (Ferrari 458 GT3), Marco Jacoangeli (BMW Z4 GT3), Luca Gaetani (Ferrari 458 GT3), Marco Cristoforetti (Porsche 997 GT3-R), Jan Milon (Mclaren 650S GT3) e "Ragastas" (Ferrari F430 Scuderia GT3). Ritirato Piero Nappi (Aston Martin V12 Vantage).
Super GT: Luigi Perchinunno vince su Tommaso Colella (entrambi su Ferrari F430).
GT Cup: Roberto Ragazzi (Ferrari 458 Challenge Evo) vince davanti a Roberto Tarquini (Porsche 996 GT3 Cup) e Giuseppe Cardetti (Porsche 997 GT3 Cup). Ritiro per Rosario Iaquinta (Porsche 991 GT3 Cup).

GRUPPO A
+3000: Rudi Bicciato (Mitsubishi Lancer Evo VI) precede Lukas Vojacek (Subaru Impreza WRX STi), Stefano Nadalini (Mitsubishi Lancer Evo VIII), Laszló Hernadi (Mitsubishi Lancer Evo IX R4) e Leonardo Spaccino (Subaru Impreza WRX).
2000: Vittoria di Luca Zuurbier su Paolo Parlato, Tonino Cossu e František Gruntorad (Renault Clio Sport). (gli altri su Honda Civic Type-R)
1600: Angelo Guzzetta (Peugeot 106 Rallye) precede nell'ordine Mattia Fasciano (Citroën Saxo VTS), Rino Tinella (Peugeot 106 Rallye), Michele Mancin (Citroën Saxo VTS), Salvatore Fichera (idem), Luca Chioccia (Peugeot 106 Rallye), Marco Antonini (idem) e Michele Secci (Citroën C2 R2 Max). Ritiro per Alfredo Scarafoni (Citroën Saxo VTS).

GRUPPO PRODUZIONE EVOLUZIONE
+3000: Federico Leoni ha la meglio su Enrico Francia (entrambi su Subaru Impreza WRX).
3000: Assolo di Cristiano Panichi (Renault 5 Alpine Turbo).
2000: Gabriele Bissichini (Renault Clio Williams) vince su Massimo Filipponi (Alfa Romeo 156 TS). Non giunge al traguardo Gianlindo Filiaggi (Opel Calibra).
1600: Solo Simon Morandell (Peugeot 106 Rallye) vede il traguardo. Si ritirano, infatti, Massimo Tirabassi (Citroën Saxo VTS), Alex Leardini (Honda Civic VTi) e Giuseppe Lorè (Citroën Saxo VTS).
1150: Solamente il cronometro è l'avversario di Alessandro Pieroni (Fiat Seicento Sporting).

GRUPPO N
+3000: Vittoria di Lorenzo Mercati su Gabriella Pedroni e Tomaš Vavřinec. Ritiro per Antonino Migliuolo. (tutti su Mitsubishi Lancer Evo IX)
2000: Vittoria in solitaria di Angelo Loconte (Honda Civic Type-R).
1600: Vincenzo Ottaviani (Citroën Saxo VTS) precede nell'ordine Rocco Errichetti, Eugenio Orlando (Citroën Saxo VTS), Antonio De Luca, Francesco Pazzi, Gabriele Giardini (Citroën Saxo VTS) e Francesco Candore. Ritiro per Roberto Spacco. (gli altri su Peugeot 106 Rallye)

GRUPPO PRODUZIONE DI SERIE
+3000: Ruggero Conti (BMW M3 E36) fa tutto da solo.
2000: Ritirato l'unico iscritto, Samuele Meloni (Opel Astra OPC).
1600: Mattia Chioccia ha la meglio su Raffaele Lo Schiavo, Achille Gigliarelli (Peugeot 106 Rallye) e Antonio Bonasorte. (gli altri su Citroën Saxo VTS)
1400: Andrea Virgini (Peugeot 205 Rallye) non ha avversari.

GRUPPO RACING START
RS+ 1600T: Gianni Loffredo precede Salvatore D'Amico, Romano Fenati, Giacomo Liuzzi e Serafino Ghizzoni (tutti su Mini Cooper S JCW).
RS+ 2000: Pierluigi Terrani vede il traguardo, al contrario di Emidio Luzi (entrambi su Renault Clio Cup).
RS+ 1600: Cristiano Romoli (Peugeot 106 Rallye) vince davanti a Marco Magdalone (Honda Civic EK4), Claudio Cerchiè (Citroën Saxo VTS), Camillo De Stefano (Peugeot 106 Rallye), Massimo Mocetti (Citroën Saxo VTS), Ercolino Di Censo (Honda Civic EK4), Marco D'Alberto (Peugeot 106 Rallye), Giovanni Aloisi (VW Lupo GTI), Caterina Gabrielli (Citroën Saxo VTS) e Silvio Di Giamberardino (Honda Civic EK4).

RS GT/3: Nessun avversario per Pietro Ameli (Alfa Romeo GTV).

RS 1600T: Antonio Scappa precede nell'ordine Oronzo Montanaro, Davide Gabrielli, Roberto Chiavaroli (Opel Corsa OPC), Massimo Caivano, Valerio Lappani, Giulia De Ciantis, Agostino Scaffidi e Mario Tacchini. (gli altri Mini Cooper S JCW)
RS D2000: Ivan Spinelli (Seat Ibiza Cupra R TDI) non ha avversari.
RS 2000: Claudio Gullo (Honda Civic Type-R) vince su Antonio Vassallo, Giovanni Grasso, Francesco Di Federico, Massimiliano Amicarella, Giovanni Tagliente, Massimo Silenzi (Peugeot 206 RC) e David Medei. (gli altri su Renault Clio RS)
RS 1600: Francesco Cicalese (Honda Civic EK4) vince davanti a Michele Rosa, Claudio Pio, Simone Di Stilio, Mario Osvaldo Iantorno, Emanuele Miliucci (Peugeot 106 Rallye), Alessandro Gandini (idem), Teo Furleo (idem), Daniele Filippetti, Andrea Terziglio (Peugeot 106 Rallye), Luca Di Giuseppe (idem), Andrea Gabriele, David Cannella (Peugeot 106 Rallye), Leonardo Angelucci (idem), Giuseppe Moscone, Andrea Santini, Rodolfo Lorenzini (Peugeot 106 Rallye), Romolo Nespeca, Alessio Di Giamberardino (Citroën C2 VTS) e Diego Bianchini (Peugeot 106 Rallye). (gli altri su Citroën Saxo VTS)
RS 1400: Nicola Merli precede Mattia Sabatini, Massimiliano Tonelli, Valentino Polegri, Alessandro Di Lisio, Alessandro Bondanza, Marco Mandoloni, Francesco Malabelli, Gianpiero Vitali (Alfa Romeo 33), Giulia Gallinella, Martina Crocenzi, Massimo Iaconi, Walter Di Luigi e Marino Croci. Ritiro per Roberto Zazzetta e Riccardo Pomozzi. (gli altri su Peugeot 106 Rallye)

GRUPPO LE BICILINDRICHE
BIC-5 700: Jhonny D'Agostino ha la meglio su Alessandro La Rovere e Rodolfo Agostinelli (tutti su Fiat 500).

AUTOSTORICHE
5 (Monoposto): Antonio Angiolani (March 783) precede Eugenio Gabrielli (Formula Fiat Abarth).
4 (J1/J2/JR): Luca Rossi (Peugeot 205 Rallye) ha la meglio su Massimiliano Vitali (VW Golf GTI).
3 (H2/I/IR): Giacinto Giacchè (Fiat 131 Abarth) vince su Andrea "Kalè" Mammone (VW Scirocco), Emidio Romoli (Fiat Giannini 650), Igino Lappani (Fiat 127 Sport) e Luigi Alfano (Alfa Romeo GTAm). Non parte Massimo Campogiani (VW Golf GTI).
2 (G2/H1/HR): Mario Straffi (Fiat 128) precede nell'ordine Marco Ceteroni (Fiat 128 Coupé), "Cicciopasticcio" (Porsche 911), Dario Romoli (Fiat Giannini 650), Giuseppe Pennisi (NSU TT) e Giuseppe Tronelli (Lancia Fulvia HF). Non partiti Fabrizio Lunari (Lancia Fulvia HF) e Massimo Zazzetta (Autobianchi A112 Abarth).

Latest News

Nuova Gallery: Bergrallye St.Andrä-Kitzeck 2019

Tutto sembrava perduto con la morte di Hanspeter Laber: nel 2014 la sua salita si era concessa un paio di edizioni di commiato prese in carico dal team Kötz Racing, che aveva provato a mantenere un elenco iscritti degno di questo nome accogliendo piloti del calibro di Eric Berguerand, Tiziano Riva, Vaclav Janik e Niki Zlatkov (come già in passato anche Lionel Régal) ma si era dovuto poi definitivamente arrendere di fronte allo sforzo che un tale parterre richiedeva.

Nel 2016, però, la St.Andrä-Kitzeck è ripartita sotto la guida del MSK Feisritztal (per intenderci, la scuderia di Rupert Schwaiger) e sotto forma di Bergrallye, assumendo un layout accorciato a 1.69 km (poco più di quanto visto nel 2008) e allungandosi via via fino ad uno di poco più corto rispetto all'ultima edizione "salitara", recuperando il tornante finale e arrivando ad un totale di 2.07 km. Il percorso, ça va sans dire, è quello di un tipico Bergrallye, veloce ma con un paio di staccate al limite e delle curve insidiose dove perfino l'attuale padrone di casa, quest'anno, ha lasciato qualche pezzo della sua Porsche, dovendo poi dichiarare forfait per Rechberg. ...(497 more words)

Nuova Gallery: Rechbergrennen 2019

Dopo l'assaggio del Col St.Pierre, anche la massima serie continentale della montagna inizia a fare sul serio: come al solito siamo nella Stiria, regione meglio nota come "il cuore verde dell'Austria" ma conosciuta anche come il fulcro di tutto il motorismo austriaco in salita, dunque non c'è da stupirsi del fatto che il CEM vi faccia tappa fin dal 1984.

L'edizione 2019 - la numero 48 - ha visto al via ben 264 iscritti, un'ulteriore crescita rispetto al 2018 e una conferma delle validità conquistate l'anno scorso, con l'ingresso dell'Europeo Autostoriche, nonché dei migliori piloti cechi del CEM e di tutti gli spettacolari Hillclimb Monsters austriaci, cechi e slovacchi, con l'atteso debutto di Marek Rybnicek sulla curiosa Norma M20FC travestita da Mclaren F1 e motorizzata Mitsubishi.
Per quanto riguarda i protagonisti per l'assoluta, a Simone Faggioli, Christian Merli e Sébastien Petit si sono aggiunti tanto Stefano Di Fulvio - al debutto sulla PA30 ex-Egozkue - quanto i più navigati Guy Demuth e Dušan Neveřil, forse più a giocarsi le posizioni di rincalzo con Diego Degasperi e Christoph Lampert ma sicuramente a rappresentare un buon parterre per quanto riguarda le classi regine. Interessante anche lo schieramento del locale costruttore Pedrazza Racing Cars, che torna a farsi vedere in forma ufficiale portando in gara sia tre E2-SC che quello che forse è il primo e unico caso di LMP2 impiegata in salita, in questo caso a motore BMW V8. ...(1497 more words)

Nuova Gallery: Camucia-Cortona 2019

Cronaca di una gara che non c'è mai stata, e di un incidente che ha riacceso polemiche e discussioni sulla sicurezza nell'allestimento dei percorsi delle nostre cronoscalate, che di certo in alcuni ambiti e/o campionati è ancora deficitaria in un Paese che viene citato da più parti come esempio di sicurezza da seguire. Ciò che sappiamo per certo è che ancora una volta ci si trova a piangere sul latte versato quando delle avvisaglie c'erano già state negli anni precedenti, e che Fabrizio Bonacchi non correra più lungo le strade del Centro Italia con la sua Gloria rossa.

Le premesse per una bella edizione c'erano tutte, con la concomitanza con la Salita del Costo che non ha portato via praticamente nulla ai 168 iscritti totali: c'era attesa per debutti interessanti come l'altro giovane Di Fazio, Giuseppe, la CG Simca di Rosaldo Chianucci, la monoposto targata Speed Motor nelle Moderne o l'attesa nuova Chevron F.2 di Andrea Fiume, ma c'era un discreto interesse anche per il ritorno di una Ford Anglia nelle mani di Giovanni Angelo, per il passaggio al "2500" da parte di Walter Marelli o per il definitivo passaggio di Raggruppamento di Franco Betti, la cui BMW ha preso la strada per Brescia. Nel complesso, dei consueti personaggi e protagonisti che da diverso tempo animano quello che è il bel contesto del CIVSA non mancava praticamente nessuno. ...(347 more words)

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